"Momenti di tensione, a Massa, al termine di un convegno sulla RU486, al quale ha partecipato Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova.
Alla fine dell'incontro, fuori dal teatro, un gruppo di donne favorevoli all'aborto e che avevano contestato Fiore sono state apostrofate da alcuni giovani presenti all'iniziativa, che hanno gridato "Stupratele che tanto abortiscono".
A pochi metri di distanza dal teatro sede del convegno, si è svolto anche un sit-in di forze di centrosinistra e associazioni, per manifestare pacificamente la loro contrarietà all'incontro e alla presenza di Fiore.
Non ci sono stati scontri, anche grazie al copioso schieramento di forze dell'ordine.
Per evitare che un cameraman di una tv locale riprendesse la scena delle grida contro il gruppo di donne, altre persone hanno cercato di sottrargli la telecamera, minacciandolo di non rientrare in teatro. Fiore si era già allontanato". Molti avranno letto questa notizia su internet,certamente non l'hanno sentita nei TG e tantomeno l'avranno letta su i maggiori quotidiani. Il fatto in sè è abberrante,ancora più abberrante è che non se ne sia parlato. L'aborto è un tema a me molto caro. Nel 2008 scrissi una lettera a Giuliano Ferrara che creò la lista "Aborto?No,grazie". La mia lettera nacque come conseguenza di una sua lettera intitolata "Io ex feto malato", ricordo quando lessi la sua lettera ero a scuola e mi si rivoltarono le budella. Tornai a casa e mi misi subito a scrivere.La lettera ebbe grande risalto,fu pubblicata su Panorama online e si aprì un forum di discussione. Con la mia lettera andai anche ad ANNOZERO,fu un esperienza bellissima. Vi propongo qui la mia Lettera.Spiega alla perfezione il mio pensiero riguardo l'aborto.
Lettera aperta a Giuliano Ferrara...
Io sono il feto malato....
Mi chiamo Anita ho 18 anni e sono un ex feto malato...ora sono una ragazza “malata”,ho una malattia neuromuscolare,in inglese SMA,molto simile alla sclerosi laterale amiotrofica , solo che la Sma colpisce i bambini. Si divide in tre forme la prima ossia la più grave impedisce quasi ogni movimento e si manifesta nei primi mesi di vita del bambino e colpisce anche l’apparato respiratorio e spesso provoca la morte entro i primi anni di vita,la seconda (della quale sono affetta io) si manifesta entro l’anno di vita e impedisce di camminare e porta alla scoliosi e anch’essa colpisce l’apparato respiratorio e porta all’utilizzo di un respiratore durante la notte e fin dai primi anni di vita all’utilizzo di una carrozzina elettrica,la terza è la meno grave ma porta comunque negli anni all’utilizzo della carrozzina. E’ una malattia genetica rara è quindi non rientra nelle patologie che vengono sottoposte al controllo prima della nascita, a meno che non ci siano casi in famiglia. Suppongo che la domanda sorga spontanea...sono contenta di essere nata? Ovviamente si, sono fiera di ciò che sono, amo la mia vita con tutte le sue difficoltà,vivo una vita piena molto più piena di quanto si possa immaginare,ho una famiglia stupenda che mi ha voluta,che quando ha saputo delle mia malattia ha avuto un primo momento di sconforto poi si è rimboccata le maniche e mi ha cresciuto normalmente come tutti gli altri bambini...Ora mi crescono come una ragazza “normale”(esiste la normalità?)...Nella mia vita sono passata da tante situazioni, dai reparti di neurologia pediatrica alle rianimazioni...ai convegni sulla mia malattia,che sono dei raduni carichi di speranza,di dolore, di gioia di vivere....Ho visto genitori straziati dal dolore di aver perso un figlio,tanto velocemente e con tante sofferenze...ho visto bimbi di 2 anni su una carrozzina attaccati ad un respiratore impossibilitati a muoversi dalla testa ai piedi,eppure carichi di vita, ne ho visti altri con lo sguardo stanco...Chi si batte tanto a parlare di vita, di diritto alla vita, temo che ne sappia ben poco del vero valore di questa parola, forse parliamo tanto di diritto alla vita di questi tempi perchè ci sembra di vivere passivamente e allora ci battiamo più che per il diritto di vita degli altri per riaccendere la nostra volontà di vivere. Qualcuno potrebbe dirmi “se tua madre avesse saputo della tua malattia tu non saresti nata”, si è vero, mia madre avrebbe avuto il difficilissimo e dolorosissimo compito di scegliere se perdere un figlio o metterlo al mondo anche se malato... Bene mia madre dopo aver avuto me ha provato a darmi un fratellino e ha fatto tutti gli esami ed è risultato che anch’esso era malato...potete immaginare la tragedia interna di mia madre... abortire e perdere un figlio e in un certo senso rinnegarmi o mettere al mondo un bimbo malato (senza sapere quale forma di malattia potesse avere).... bene mia madre da donna,da madre, ha preso la decisione più giusta....ossia abortire...E’ forse stata un mostro? un assassina? o forse è stata coraggiosa,saggia, e ha evitato di mettere al mondo un bimbo destinato a soffrire....Ognuno la può interpretare come vuole...ma è proprio questo il punto, la libertà. Per libertà non intendo poter fare ciò che si vuole (come spesso viene interpretata la libertà) ma essere liberi di poter compiere una scelta,dolorosa in qualsiasi caso, di non sentirsi dei mostri se si compie uno o l’altra scelta. Dio stesso ha fornito all’uomo il libero arbitrio... Concludo rivolgendomi direttamente a lei signor. Ferrara, io personalmente trovo la sua “lista-crociata” anti-abortista del tutto fuori posto, trovo decisamente inadeguato usare un tema così delicato e che tocca così profondamente e personalmente milioni di donne e di uomini, come campagna elettorale. Lei ha messo sullo stesso piano la moratoria sulla pena di morte e l’aborto, trovo difficile comprendere questa comparazione,visto che nel caso della moratoria sulla pena di morte si parla di evitare che persone adulte che hanno compiuto un crimine atroce, e già per questo hanno perso la loro umanità,vengano uccise, per evitare che anche la giustizia si disumanizzi, mentre nel caso dell’aborto parliamo di donne che si trovano davanti a un bivio atroce e non hanno nessuna colpa se non quella di cercare il meglio per sè e per i propri figli...Finisco dicendole che se per lei abortire è come compiere un’omicidio...bene...sono fiera che mia madre sia un’assassina. Cordiali saluti
Anita Pallara 18 anni ex feto malato.
Questo blog nasce senza un preciso intento,nasce con la voglia di raccontare storie,notizie,sogni,delusioni e speranze. Il nome del blog riprende un detto inglese che dice che se non ci sono notizie allora va tutto bene...Ma è sempre così? Enjoy
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giovedì 13 maggio 2010
mercoledì 5 maggio 2010
Le pietre preziose

Oggi è la giornata contro la Pedofilia. Inutile dire che non c'è cosa peggiore che far del male fisico e mentale a dei bimbi. In questi giorni si è parlato di chiesa e pedofilia e in tutta questa discussione si è spostata l'attenzione sul "peccato e il peccatore" e non sulla vittima.Ritengo che il tema sia stato affrontato in maniera errata. La gravità è l'atto,non solo chi l'ha compiuto,certamente compiuto da un UOMO di fede ha un peso specifico diverso per ciò che rappresenta e per i valori che in teoria dovrebbe avere. Ho avuto l'impressione,magari errata, che si sia badato più alla forma che alla sostanza della cosa. Si è pensato più a INCOLPARE o PROTEGGERE i preti che a CONFORTARE e dare GIUSTIZIA alle vittime,ma ripeto magari sbaglio io. Compiere un atto di pedofilia verso un minore è grave gravissimo indipendetemente da chi lo compie.Non dobbiamo pensare che se non si consuma un rapporto completo allora è meno grave l'atto. Anche una "carezza" può creare danni irreparabili,per questo dobbiamo tenere alta la soglia di attenzione. La pedofilia è presente in tutto il mondo e in mille forme.Dalla rete ai viaggi del sesso.Non è un fenomeno annientabile ma certamente è arginabile e controllabile con l'attenzione di TUTTI. In primis le scuole,dove i bambini trascorrono parte delle giornate, nelle scuole bisognerebbe parlarne e insegnare ai bambini a raccontare, a come evitare certe cose, le Maestre dovrebbero essere in grado di comprendere atteggiamenti "strani" da parte dei bambini e interpellare le ISTITUZIONI. Molte volte dei drammi sarebbero evitabili se ci fosse da parte di tutti la volontà di evitarli.I bimbini sono la cosa più preziosa che esista, e come si trattano le cose preziose? Con ATTENZIONE e CURA.
Vi lascio con una dichiarazione dell'UNICEF che secondo me rende bene l'idea.
Secondo l'Unicef nel mondo circa 150 milioni di ragazze e 73 milioni di ragazzi di eta' inferiore ai 18 anni sono vittime di abusi sessuali. E sono centinaia di migliaia i bambini venduti ogni anno all'estero, spesso per fini sessuali. La sezione tedesca dell'Unicef sostiene che malgrado i progressi nella legislazione per proteggere i bambini, in molti Paesi questa e' troppo spesso male applicata e che lo sviluppo di internet e dei video ha reso possibile un'esplosione della pedofilia.
giovedì 22 aprile 2010
Numeri

Sei per cento. Di cos'è la percentuale? E' la percentuale che i telegiornali italiani hanno dedicato alle crisi umanitarie dimenticate. C'è una top ten che ci chiarisce meglio le idee : malattie dimenticate zero notizie; Congo 7 notizie; Sri Lanka 53 notizie; Yemen 54 notizie; Aids 77 notizie; Sudan 112 notizie; malnutrizione 116 notizie; Pakistan 225 notizie; Somalia 293 notizie; Afghanistan 1.632 notizie.Così per fare un piccolo paragone cito anche : alle due stagioni di saldi sono state dedicate 122 notizie, ai tre mesi di caldo 246 e ai nove mesi di influenza suina 1.337. Si sprano tanti numeri ma questi sono numeri che dovrebbero farci riflettere. Mi sofformerei su due dati AIDS 77 notizie e INFLUENZA SUINA 1.337,una è una malattia dei poveri una è dei ricchi. Ci hanno bombardato con allarmi SUINA, vaccini,mascherine, l'amuchina avrà incrementato le vendite almeno del 90%.Vaccini parliamone. Cerchiamo di non dimenticare le cose, abbiamo acquistato 24 milioni di dosi dalla Novartis. Piccolo particolare la moglie del ministro Fazio è presidente di Farmindustria,conflitto d'interesse? Di queste scorte ne abbiamo usato solo il 3%.Ci sono 178 milioni di bambini, di cui 20 milioni in forma grave,hanno l'AIDS.Quanti di questi bambini ricevo le cure adeguate? Non c'è una percentuale ufficiale,il che è inquietante.Riusciamo a parlare di tragedie solo sull'onda emotiva. Possiamo guardare 2 ore di Bruno Vespa che come un bambino in un negozio di giocattoli,si aggira per le macerie dell'Aquila, ma non sappiamo niente dei 5 milioni dei bambini che muoiono per la malnutrizione, un decesso ogni 6 secondi. Detto così è solo un numero ma ogni nostro battito di ciglia un BAMBINO muore di fame.Cosa possiamo fare noi? L'unica cosa che realmente possiamo fare è prendere coscienza di queste realtà e pretendere che i mezzi di informazione facciano il loro mestiere.Informare.Siamo vicini all'estate prepariamoci alle 246 notizie sul caldo.
Anita
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