Prima cosa che mi viene in mente quando devo scrivere il "Famoso" resoconto nigrisoliano è, come è possibile che lo stesso posto sia sempre tanto diverso, che ci siano sempre tante cose diverse anche se le persone sono le stesse. Ma adesso partiamo con il racconto. Colonna sonora del mio viaggio di andata è "L'uomo che amava le donne" di Nina Zilli. Arrivo a bologna il 18 maggio un giorno prima del mio ricovero, nel pomeriggio passo in visita al nigri a trovare il mio CARO amichetto sardo,Gianpiero, trovo lui e l'amico Derek nel giardinetto a fare i porci handicappati. Siamo stati pochissimo insieme ma almeno ci siamo salutati, io ti devo un cazziatone dalle infermiere, tu mi devi una partita a poker.Il prossimo ricovero non mi scappi. In quella occasione vengo a sapere che la mia casalinga Luana (Derek) rimarrà con me una settimana, il che mi ha gettato nel panico. Finalmente il 19 mi rinchiudo. Camera di polly-pocket. Così inizia. Ci vengono a trovare le sorelle Morellini. Ci siamo viste pochino per vari motivi, orari sballati. Ma mi ha fatto davvero piacere vedervi. Peccato che QUALCUNO abbia parlato troppo e i piani "Notturni" si sono rovinati. Le serate trascorrono divertenti, tra Karaoke della banda Luca,Pesce, Claudio. Lara con il suo magnifico Lambruschetto, le mamme con i loro aperitivi e il mitico Cristian con il suo APPETITO. Colonna sonora delle serate "Un kilo" di Zucchero.Il piccolo ma potente Simoncino ci ha allietati quasi ogni sera con le sue doti canore. SIMO SEI UN MITO! E' la domanda che tutti ci poniamo è "Hai i coppiottiiiii?" credo che farò causa alla Panini. Anche la mia mitica cuginetta è rimasta vittima di Simone e delle figurine.Il primo week-end è arrivato velocemente. Con il week-end arriva anche Concita, sempre bella. Sopratutto finalmente dopo giorni in cui ero sola con due bestie come Peppe e Derek un pò di solidarietà femminile. Il sabato abbiamo girovagato per la montagnola. La sera abbiamo visto la finale di Champions e non aggiungo altro se non DEREK TI ODIO!!! Ma parliamo di Derek,detta Luana la casalinga inquieta, eh si dovete sapere che in camera sua dev'essere tutto perfettamente in ordine e pulito altrimenti si agita. Luana regina dei doppi sensi, mi hai scassato le palle per il mio "uh che carino" riferito ad uno sbirro. Volevi sentirti dire che tu eri più bello vero?????????????????? Tessoooro mio io HO VINTO A POKER E TU HAI PERSO. IO HO VINTO LA SCOMMESSA E TU HAI PERSO!!! Ricordateloooo!!!!! Scherzi a parte, prima cosa TU NON MI STAI SUL CAZZO. Anzi potrei dire che mi stai addirittura simpatico. La serata con mia cugina che è rimasta a dormire con noi è stata divertentissima. Il giorno dopo Luana se nè andata. Lasciandomi in custodia l'arancia. AHAHAH. Dery non ti ci abituare ma GRAZIE per la settimanina divertente. Distrofico che se ne và, distrofico che arriva. Handicap,noto anche come STEFANO. Mamma mia quante cose si potrebbero dire su di te. La tua stupidà abnooorme. Stè io con te mi diverto. Sentirti dire che hai freddo mi fa crepare. Anche stavolta arriva il tempo delle visite e questa volta chi viene a trovarci?? Mary e quella SANTA donna di Fabiola. Hanno bivaccato con noi, si sono intrufolate nelle stanze nigrisoliane. Mary grazie per i biglietti per la fiera. Mary forzaa ti voglio vedere come al solito, ci siamo capite no? In quei giorni arriva anche il nostro caro Ottavio, con un nuovo assistente, Fabio. Un ragazzo dai gusti strani ahahahah. Abbiamo girato parecchio per bologna. Siamo andati all' expo sanità, abbiamo preso una pioggia della Madonna. Siamo andati ai giardini. E poi rullo di tamburi abbiamo fatto un magnifico pic-nic. Dove Fabio si è invaghito della signora Pina!!!!!!!! "Correte nei viali" Ottavio vogliamo parlare di quando il tuo caro Fabio ti stava abbandonando nel parco???? Fabiooo ti devi fidare di meeee. Visto cinese, Firenze ecc. Secondo me sei rimasto shockato dal mondo dell'handicap. Shockato ma divertito. E cmq W I DOPPI SENSI. Tutti questi giorni oltre alla compagnia degli handicappati c'è stata anche la compagnia della mia mitica CUGINETTA!!!!!!!!!FEDEEE ANDIAMO AD AMSTERDAM. Colonna sonora di questi giorni "Adesso è facile" vero ragazzuoli??? Ho anche ricevuto una visita moolto gradita,la mia socia, la baldracca per eccelenza, Simona/Pamela. Simo inutile scrivere niente. Io e te ci capiamo al volo, e meno male che sei sopravissuta XD. Ti aspetto per dividere il mio letto con te. Come non posso parlare della mia Kettyna, LA KEFIAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!! Maledettaa!!!!!!! Mi ha fatto piacere vederti. Ti voglio bene! Le serate trascorrevano tra chiacchiere musicali,kebab, rum e coca, partite a poker. Il mio distrofico amico Stè è troppo divertente prenderlo in giro. Ma quanto ti manco????????????????
Questo è ciò che riguarda il "Reparto" ma questa volta voglio dedicare uno spazietto anche al "comparto terapisti". Si i nostri terapisti, ho sempre avuto grandissima stima professionale di tutti voi, ma questo volta ho visto davvero delle belle persone. Scambi di battute tra persone non tra terapista e paziente grandissima differenza, Vero Ele??
Elena la mia terapista e la mia amica, prima di tutto GRAZIE. Il tape che invenzione meravigliosa è???? Vero Luca??? Ele sei brava come terapista e lo sai da 113 a 135!!!!, sei una gran bella persona. Mi diverto troppo. Hai un energia positivissima, io e te e i nostri ART-ATTACK che meraviglia!!!!! I nostri grandioosi gusti musicali,la passione per le foto. Ele ti aspetto in PUGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA ci contoooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!! TI VOGLIO BENE. A novembre PISCIIIIIIIIIIINAAAAAAAAAAAAAAA!!!!
Franci ma quanto fai ridere???? Sei divertente.Sei brava. Anche tu con una grande energia. Ho sentito che è un periodo un pò difficile. FORZA. A novembre ti porto i CD promesso. Ovviamente ti aspetto in PUGLIA con Elena.
Ora viene la parte maschile o meglio MASCHILISTA. Nick "il professionista" con una strana perversione verso i TRULLI. Nick maledetto a te e a me che ti ho detto che ho un trullo. Ci siamo presi in giro fino alla morte. Lui si è vendicato strappandomi le anche e toccandomi sempre le costole BASTARDO. Nick STAI MOOOLTOOOO ATTENTOOO!!!! Qui lo dico e qui lo nego, o meglio non lo sentirai mai più da me. Sei bravo e mi stai davvero Simpatico.Mi fai fare un giro in moto???.Non ti gasare!!!!!!A te ti aspetto ai Trulli.AHAHAH
Giungiamo verso la fine. I saluti difficili come sempre. Come non posso parlare della mia FAKE DOCTOR BEAAA W IL BEEEEEEENNNNTEEEEEEEELAAAAAAAAAN!!!!!!!! TI VOGLIO BENE STRONZACCIA!!!!!!
Doc LA VITTORIA E' VICINA!!!!!!!!!!!! BUONA VACANZA.
Concludo salutando Vale che ha cambiato luogo di lavoro ma sono certa che con la testa e con il cuore è ancora al Nigri. E abbraccio Surya!!!
Qualcosa non vi torna vero?? Ma come non parla di Peppe??? Ebbene no. Peppina bella è a casa mia andiamo al mare insieme quindi questo giro salta nel resoconto.TIE'!!!
W I TRULLIIIII!!!!!!!!!
Questo blog nasce senza un preciso intento,nasce con la voglia di raccontare storie,notizie,sogni,delusioni e speranze. Il nome del blog riprende un detto inglese che dice che se non ci sono notizie allora va tutto bene...Ma è sempre così? Enjoy
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martedì 8 giugno 2010
mercoledì 28 aprile 2010
Doppio taglio

L'abitudine rende schiavi,si dice così di solito. E' una verità,generalmente l'abitudine a qualcosa o peggio ancora a qualcuno ci rende schiavi, molte volte la scambiamo per reale bisogno e invece è solo abitudine. Orribilmente ci siamo abituati a vedere immagini di attentati in TV,ci siamo abituati a sentire tragedie,abbiamo fatto il "callo" all'orrore e un pò ne siamo drogati. In questo caso l'abitudine ci ha reso, più che schiavi, dipendenti.Ma come molte volte nella vita c'è il rovescio della medaglia, l'abitudine ha funzioni positive ed educative.Dovremmo sviluppare un ABITUDINE-SOCIALE. Io lo vivo e l'ho vissuto sulla mia pelle,la gente che è sempre cresciuta con me che è ABITUATA a me e alla mia disabilità si rapporta con me in maniera assolutamente normale.L'unica maniera per abbattere la paura del diverso (disabili,immigrati ecc) è la conoscenza e l'ABITUDINE.Chiunque si rapporti a me per la prima volta è spiazzato,non sa come comportarsi e questo perchè? Perchè non c'è l'abitudine a rapportarsi con la disabilità. Dopo poco che mi frequantano l'abitudine alla carrozzina e a tutto il resto rende il rapporto normale.Se nelle scuole abituassero realmente i bimbi alle diversità cresceremmo una generazione di cittadini-modello,consapevoli e civili. Nell'abitudine c'è un'arma a doppio taglio,possiamo sviluppare un abitudine passiva o un abitudine attiva. La scelta sta a noi,come sempre.
Anita
venerdì 23 aprile 2010
Prima dopo e durante la crisi

Sasi è un bimbo di quasi 4 anni, è allegro,monello,prepotente con i fratelli. Sasi è un bimbo con una malattia genetica,l’atrofia muscolare spinale tipo 1, non può camminare,durante la notte deve usare un respiratore,ha pochissima mobilità e ha bisogno di assistenza 24ore su 24. E’ il più piccolo dei fratelli,ci sono Madda Franci e Dani. Sasi vive nella ricca Trieste. Avere 4 figli è già impegnativo e dispendioso, averne uno con una malattia è ancora più impegnativo e dispendioso. Ci sono viaggi,lunghi periodi in ospedale,ma per fortuna Giusi ,la mamma,ha un lavoro,ops mi correggo aveva un lavoro.Giusi dal 1998 lavora si occupa di cartografia, mansione che si svolge prevalentemente col rilievo sul campo e in parte col contatto con autorità e enti locali per reperire dati , mappe e tutto quanto possa servire ad aggiornare il database. Nel 2006 con la nascita di Sasi si assenta dal lavoro a marzo 2007 la diagnosi della malattia a giugno dello stesso anno il pupo passa due mesi in rianimazione a causa di una grave crisi. Giusi è in congedo parentale. Tra ottobre e novembre addestramento con le infermiere. Giusi richiede la riduzione d’orario prevista dalla legge 104, di tutta risposta le viene offerto un part-time. Ci riflette un pò, con un part-time entrebbero meno soldi, rifiuta gentilmente. Durante un ricovero di controllo presso il Gaslini le viene detto che la sua richiesta di riduzione d’orario causa problemi all’azienda. Dopo vari accadimenti a Giusi viene proposto un uscita dall’azienda, riflette nuovamente e nuovamente rifiuta. Dal momento del rifiuto passano pochi giorni e Giusi viene licenziata. Così si trova con 4 figli e nessun lavoro. Non si arrende fa causa all’azienda,causa tuttora in corso. Nel frattempo non resta con le mani in mano ma continua a cercare lavoro ma ogni volta che racconta di Sasi le vengono sbattute le porte in faccia. Qui non credo c’entri la crisi. La causa è in pieno svolgimento, “se per il giudice e tutti è una questione da risolvere sui soldi, per me è solo una questione di principio, perchè mio figlio e i miei diritti non hanno un prezzo nè un valore” queste sono le parole di Giusi. Se la causa si concludesse con una vittoria sarebbe una piccola rivincita su un sistema che estromette chiunque non viene ritenuto all'altezza di quanto il mondo moderno e le multinazionali pretendono. Tutto questo accade spesso,troppo spesso. Sono realtà fantasma, che vengono fuori solo quando succedono le tragedie definite della “disperazione” ma si deve arrivare per forza all’estremo? Questi problemi si estendono anche alla scuola, Sasi ha dovuto lottare per essere inserito in una classe d’asilo. Sasi non è il problema, lui è un bambino. Il problema è una società non pronta e non strutturata a gestire le diversità.La società è una parola sfruttata ma poco compresa realmente siamo noi a formare la società, non è un entità sovrannaturale. Spero di potervi dare buone notizie su Sasi. In attesa delle goodnews, continuiamo a parlare delle nonews.
Anits
martedì 20 aprile 2010
Che rumore fa la disabilità?

Handicappato, invalido, disabile, diversamente abile. Ci sono 4 modi per chiamare un insieme di persone, ecco il punto è proprio questo, forse ci soffermiamo troppo sulla forma e tralasciamo la sostanza. Prima di essere handicappata,invalida,disabile o diversamente abile (termine che personalmente detesto) sono una PERSONA.Banale? si, eppure quasi mai nessuno si ricorda di usare questo sostantivo. Io sono Anita una Persona con disabilità.Non voglio stare qua a parlare di malattia. Nella mia vita la malattia mi ha procurato sicuramente tanti problemi, sarei ipocrita a dire il contrario,ma la mia malattia è un dato di fatto non posso farci niente. Posso passare la mia vita a compatirmi e farmi compatire ma i miei genitori non mi hanno insegnato questo.Oppure posso vivere accettando la malattia rendendola compagna di viaggio,io non combatto la mia disabilità combatto chi vede solo quella.Eh sì,perché non è la malattia che mi impedisce di prendere un autobus è l'inadeguatezza dei mezzi,tanto per fare un esempio. La disabilità fa rumore? No direi che fa chiasso e il chiasso è diverso dal rumore, nel chiasso non si capisce niente.Se sei una persona disabile o sei EROE o sei CASO UMANO.Inferno o Paradiso, il purgatorio non è concepito.Sei eroico se vai a scuola,se lavori, se hai un partner, sei un EROE se hai una vita. Sei un CASO UMANO, quello strappa lacrime da pomeriggio in tv, se non hai assistenza adeguata, se sei bloccato in casa perché non hai l'ascensore,se vivi alle soglie della povertà con la tua pensione (il mio redditto annuo è di 9.032 euro).A me non va bene,io non voglio essere eroica, non voglio essere caso umano. Io voglio vivere la mia vita al massimo delle mie potenzialità,voglio non dover sempre mettere in chiaro che sono in carrozzina ma il cervello funziona.Lo scopo del mio blog è anche un po' questo,far fare un pò di rumore alla disabilità. Non amo i minuti di silenzio quando si deve ricordare un crollo di una casa,di una scuola ecc.. Quando c'è qualcosa che non va bisogna fare RUMORE!
Anita
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